sabato 28 aprile 2012

Quadro

 Placca in porcellana Capodimonte   dipinta a mano .

Piccolo calamaio

Antico calamaio decorato a mano con oro zecchino.

Servizio da thè

Servizio da thè in porcellana Limoges dipinta a mano con  oro zecchino,vassoietto in argento.

Il Salotto : notizie


Il salotto, “fulcro” della casa delle bambole è il  luogo più adatto a ricevere gli ospiti.
 Ho cercato di interpretare lo spirito della casa, con assoluta libertà,  facendo tesoro delle indicazioni che risalgono all’epoca  Vittoriana  da me prediletta.
 Attraverso un’ipotetica  scala interna , accompagnati dal cagnolino  “Spillo”, apriamo la vetrata dipinta e scendiamo la scala di legno custodita da due figure di angeli in metallo  a mo di alari che ci introducono nel salotto!
Al centro, arreda l’angolo conversazione, l’antico divano  con poltrone dei primi del 900, i cui toni intensi , contribuiscono a mantenere un’atmosfera serena ; un vecchio pizzo e un minuscolo cuscino ricamato a punto croce, smorzano il colore rosso intenso del rivestimento, che ben si sposa con la tinteggiatura delle pareti.
La nonna  appena arrivata, ,domina la scena  con il suo ricco abbigliamento corredato da una borsetta d’oro e in compagnia delle    nipotine,sorseggia il the ,servito in tazzine di porcellana Limoges  decorate a mano con rose e oro zecchino.In fondo a sinistra,uno scrittoio per signora accoglie un lume Tiffany e un minuscolo portaritratto.
La credenza  posta frontalmente sulla destra, è sormontata da un’insolita collezione di piccole bamboline artigianali russe e custodisce  servizi in porcellana. Mantiene il calore dell’ambiente,il tappeto di produzione industriale.
I mobili e gli oggetti riempiono la stanza modellando i volumi e le superfici in modo razionale e gradevole; ciascun  oggetto è unico,per bellezza e rarità,come ad esempio,il calamaio in porcellana dipinta,acquistato al Louvre des  Antiquaires, a Parigi,  i quadri appesi alla parete in vetro dipinto,le placche decorate a mano,ecc.
Importante ed interessante nell’estetica del salotto,la ricca decorazione (raffigurante scene mitologiche )del soffitto,racchiusa in cerchi dai filamenti   color oro.
Tratto dal mio libro "Bambola  Arte Storia  Creatività ".

Il Salotto

Guarda il suo video :http://youtu.be/-WrC1QoN654

Mignonettes - Notizie

Breve storia delle "Mignonettes"
Queste piccole bamboline prodotte nel 1850 ca. non superano i 20 cm. di altezza e spesso venivano utilizzate (soprattutto le più minute ),per essere inserite nelle case delle bambole. Si presuppone che i primi esemplari venissero prodotti in Germania ,grazie alle Ditte Simon& Halbig ,Kammer & Reinhardt, Schoenau& Hoffmeister ed altre fabbriche e presentassero all’inizio della produzione ,delle specifiche caratteristiche , quali volto con blocco testa- spalle,capelli biondi stampati ,arti in biscuit e corpo in tessuto .Non tutte però sono firmate, ma molte hanno impresso nella nuca un numero o soltanto le iniziali della Ditta produttrice. La datazione di queste miniature è facilmente rilevabile dal loro tipo di acconciatura che rispecchia la moda dell’epoca.Le più ambite sono quelle francesi , non solo perché il loro biscuit è di un livello qualitativo molto più elevato delle “cugine “tedesche , ma anche perché il loro volto con collo girevole è costituito da lineamenti più dettagliati quali, occhi di vetro, capelli di mohair, bocca chiusa,colore più tenue. Lo stesso corpo solitamente in biscuit con indosso abiti piuttosto ricercati ,presenta degli arti snodati ed ha una linea più sinuosa rispetto al corpo tedesco che quasi sempre è realizzato in cartapesta .
Parzialmente tratto dal mio libro "Bambola Arte Storia Creatività "

Les mignonettes (i cugini)

Volto e arti  in biscuit con occhi dipinti per la  bimba ; occhi di vetro fissi  con arti in biscuit e corpo in tessuto imbottito, per il bimbo.Vestiti autentici.Primo 900

martedì 24 aprile 2012

Carbone per scalda acqua

il bagnetto 2

L'angolo intimo

Il bagnetto

La Toilette

Notizie "Stanza da bagno"


Nelle antiche case di bambole, non sempre è presente il “bagno” per lo meno come lo intendiamo oggi; infatti nella vita quotidiana i sanitari erano molto rari e si deve arrivare ai primi dell’800 perché nelle case di ogni famiglia fosse presente  un locale unicamente  adibito ai bisogni corporali che prima  trovavano “soddisfazione” o per mezzo di un vaso di porcellana o addirittura all’aperto.

L’inserimento di tale locale all’interno delle abitazioni avviene comunque  molto lentamente, ciò dovuto anche  alla mancanza di acqua corrente all’interno delle case di ciascuna famiglia.

La realizzazione di sanitari in ceramica e altri materiali  facilitò  gli amatori e i collezionisti  ,a  prenderli a modello  per l’ambientazione   della  stanza da bagno nelle case di bambole.

Nel  bagno si accede dalla camera da letto, per mezzo di una porta comunicante che ci immette nella parte mansardata adibita appunto a “stanza da bagno “.           L’arredamento gioca sui toni sfumati dell’azzurro , ravvivati dalla nota allegra e distensiva delle antiche bamboline in biscuit (mignonette del 1900), una delle quali intenta ad accudire  come consuetudine, al bagnetto della sua sorellina. L’insieme è reso intimo anche per l’attenzione  rivolta ai dettagli quali :il   rasoio d’argento e smalto, la collezione dei profumi mignon posti sul mobiletto, il portasapone in pietra naturale ,la vasca in latta del 1940 ,i sanitari in ceramica smaltati e modellati a mano ed  infine, gli accessori come asciugamani in lino,tappeti realizzati a mano, ecc.  Sulla toilette,poggia un lume in metallo con paralume in porcellana, un vaso e una scatolina d’argento, custodia di un pettinino. In fondo a destra un paravento, costituito da tre pannelli raffiguranti uccelli orientali ,nasconde quasi il water con lo sciacquone sorprendendo  il piccolo fratellino in un atteggiamento “intimo”.
Testo parzialmente tratto dal mio libro "Bambola  Arte Storia  Creatività"

lunedì 23 aprile 2012

giovedì 19 aprile 2012

venerdì 13 aprile 2012

Case di Bambola

        "  La casa delle bambole, piccola imitazione di una realtà più grande, agli occhi di adulti e piccini, suscita un fascino estroverso e incontenibile ,coinvolgendo  il collezionista  in un ampio campo di  interessi che abbracciano  l’arredamento, l’artigianato e la storia sociale.
L’interesse per l’oggettistica miniaturizzata sorta intorno al XVII secolo, con il trascorrere degli anni, diventa strutturale e funzionale alle case in miniatura che venivano costruite con tecniche di  fabbricazione e produzione sempre più  raffinate.
Alla fine del XIX secolo, la casa di bambola,considerata più come simbolo di privilegio, che oggetto ludico, era già commercialmente disponibile su vasta scala e caratteristica comune a quasi tutte era la presenza di una cucina ben attrezzata .Sono poche le case di bambole  giunte sino ai nostri giorni in buone  condizioni: le poche che possiamo ammirare, sono  sopravvissute non solo perché  in genere venivano considerati pezzi di arredamento, ma anche grazie alle cure amorose  dedicate loro dagli adulti, in quanto riscoprivano in esse  “il gioco “come importante  strumento educativo.
Questa mia casa di bambole  presenta dall’esterno una vetrinetta dei primi del 900  profilata da leggeri intarsi , mentre all’interno custodisce   otto camere che si susseguono a ritmo regolare le une accanto alle altre, in un alternarsi di ambienti sviluppati verticalmente in cui  i materiali naturali (legno, cotto,pietra), raccolti presso  bravi artigiani locali,vengono usati come parte costitutivi dell’insieme. Il completamento di questa casa di bambole,ha richiesto una ricerca attenta che è durata  oltre 15 anni  a “caccia “dell’oggetto lillipuziano , in molti casi trasformato, per essere adattato ed inserito in modo equilibrato e proporzionale nell’ambiente circostante.
Tutto l’insieme è costantemente” rivisitato”  e sottoposto  a cambiamenti,in un continuo arricchimento qualitativo e quantitativo. L’ambiente è costituito da semplici strutture architettoniche, di conseguenza  il gioco  scenografico  è reso da pitture, stoffe, quadri, tappeti, collezioni, ninnoli preziosi che proiettano lo spettatore in un mondo senza  tempo.
La luce  si spande nelle stanze per mezzo di lampade mignon , evocando un’atmosfera silenziosa e nostalgica, ove il suono di un carillon  accompagna il visitatore rapito da queste antiche memorie , proiettandolo  dalla rappresentazione reale al mondo fiabesco...."
Testo    parzialmente trtto dal mio libro   “Bambole Arte -Storia - Creatività

giovedì 12 aprile 2012

Particolare stanza da letto 1

Ornano  la  parete di sinistra ,dipinta a mano, una riproduzione in pergamena della Madonna di Filippo Lippi racchiusa in una cornice d’argento e poggiano sul piano in marmo del comò, una statuetta della Madonna con in braccio il bambino in gesso del 1900 dipinta a mano, una composizione floreale in avorio e un  candelabro in ghisa.

Particolare stanza da letto 2

Particolare stanza da letto 3

Nell’atmosfera  monastica della camera padronale in cui i travi a vista scandiscono il sottotetto, troneggia il maestoso letto in ferro dipinto (1940 circa), di tradizione povera, le cui lenzuola e cuscino in lino ,ricamati a mano, avvolgono in un abbraccio la piccola malata accudita dalla madre.